Domenica, Settembre 05, 2010

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Una chiesa diventata rudere

Edificio religioso sconsacrato dedicato a S.Agostino e S. Monica

chiesa S. Agostino - CariaSecondo ed interessante video girato dalla Pro Loco Drapia per sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità circa i monumenti, i luoghi e le strutture di valore storico, artistico e culturale presenti sul territorio comunale, ma dimenticati e abbandonati al degrado da tantissimo tempo. La volta scorsa la telecamera del sodalizio drapiese è entrata nella “Grotta si Santu Liu”, nei boschi vicino alla frazione Caria, mentre ora l’attenzione della Pro Loco si è rivolta alla chiesa di S. Agostino, struttura appartenente a dei privati, da diversi decenni ridotta in rovine. Il breve filmato è visibile sul sito ufficiale dell’associazione www.prolocodrapia.com . La chiesa in questione si trova anch’essa vicino Caria, più precisamente, in località Torre Galli, lungo la strada provinciale (la vecchia “via dei pioppi”) che collega l’entroterra del Poro con la costa, proprio a ridosso di un altro rudere di natura diversa che da il nome alla medesima zona. Fino a qualche lustro fa, prima che venisse modificato il tragitto della stessa strada provinciale, i numerosi automobilisti che percorrevano l’importante via di comunicazione, lambivano la chiesetta in quanto rimaneva collocata in una delle curve a gomito del vecchio percorso. Dopo l’”ammodernamento” dell’arteria di competenza della Provincia e lo spostamento del traffico in una strada parallela la chiesa è rimasta un po’ defilata e meno visibile. Discarica abusiva - Torre Galli - Caria VVQuesto ha  anzitutto reso la zona in prossimità della chiesa una sorta di isola ecologica (si fa per dire) dove da anni vengono riversati rifiuti di ogni genere. La posizione “nascosta”, nel senso che seppur visibile da alcuni punti lontani da vicino non ci passa quasi mai nessuno, ha, inoltre, certamente favorito dei malintenzionati, i quali hannoChiesa S. Agostino - Interno - Caria VV adoperato la struttura, da tempo comunque sconsacrata, per svolgere riti satanici e cose di questo tipo. Dal video girato dai giovani della Pro Loco è infatti possibile osservare segni ed indizi, abbastanza eloquenti, che lasciano pensare ad un simile ed empio uso fatto del luogo.  Quanto alla storia della chiesa, come commenta Francesco Pugliese nel filmato, essa “è recentissima,  del ‘900, ed è stata costruita, su una collina che si affaccia proprio sul paese di Caria, per devozione di un salesiano, don Agostino Pugliese, ed è stata dedicata appunto a Sant’Agostino che era il Santo di cui portava il nome.” Francesco Pugliese, ripreso nel video dal presidente della Pro Loco Matteo Aiello, ha poi mostrato la facciata dell’edificio e una targa dicendo che “è ancora visibile la lapide affissa nel giorno della sua inaugurazione nella quale si legge in latino che, oltre a S. Agostino, è dedicata a S. Monica, sua madre.” Nella lastra comunque non viene specificata la data esatta dell’edificazione del luogo di culto. “La chiesa ha “funzionato” per pochissimi anni - ha successivamente specificato il giovane membro della Pro Loco - e qui si celebrava la messa soprattutto il 28 di agosto che è il giorno di S. Agostino”. Nel prosieguo delle immagini l’operatore entra all’interno dell’edificio e sono perciò documentate le condizioni pessime in cui versa  e vengono appunto ripresi i segni sulle pareti che mostrano come, con ogni probabilità, sia stata usata per svolgere messe nere e cose di questo tipo. Chiesa S. Agostino - Altare - Caria (VV)“Fino a pochi anni fa erano presenti anche i marmi - ha poi aggiunto Pugliese indicando ciò che resta dell’altare - ma oggi rimane ben poco. L’unica cosa che si conserva di questa Chiesa - ha precisato - è la statua del Santo, in cartapesta, che attualmente è custodita da una famiglia privata, alcuni parenti di don Agostino Pugliese, e, fino a pochi anni fa, durante la festa del 28 di agosto veniva portata in chiesa, ma ai giorni nostri - ha concluso - non viene esposta più.” Nel filmato viene infine inquadrato anche il campanile della chiesa sia internamente che esternamente. Si può così osservare quanto sia pericolante questa parte dell’edificio che in passato, tra le altre cose, si dice sia stato colpito da un fulmine proprio in quel punto.

Mario Vallone
9 febbraio 2010

Commenti  

 
0 #2 Giuseppe2 2010-02-13 15:53
Ma quali rituali satanici, secondo me sono gli scarabocchi di qualche demente.
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0 #1 Antonio 2010-02-13 15:46
Messe nere??? Ma siamo diventati matti?
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